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Dpcm 29 novembre 2002

Dichiarazione dello stato di emergenza ambientale determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nella città di Catania

Ultima versione disponibile al 07/07/2022

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Decreto 29 novembre 2002

(Gu 10 dicembre 2002 n. 289)

Dichiarazione dello stato di emergenza ambientale determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nella città di Catania

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto l'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Visto l'articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;

Vista la richiesta del Sindaco di Catania, in data 27 ottobre 2002;

Considerata la assoluta specificità del tessuto urbano della città di Catania la quale, trattandosi di città il cui territorio è contiguo al mare, risulta caratterizzata da una particolare conformazione topografica che genera, nel particolare perimetro urbano, una notevole intensificazione dei flussi di traffico veicolare, associata alle gravi carenze infrastrutturali e alla elevata frequenza di situazioni di rischio sismico e vulcanico;

Considerato che stante la congestione del traffico in ambito urbano e il conseguente rallentamento dei flussi della mobilità nella città di Catania, lo stato della qualità dell'ambiente atmosferico, soprattutto in corrispondenza delle limitate vie di accesso e di uscita della città, risulta, dal rilevamento effettuato dalla rete di monitoraggio urbana, particolarmente degradato;

Ritenuta la necessità di porre in essere iniziative per un alleggerimento della tensione del traffico, che mette in crisi tutto il sistema circolatorio urbano, anche attraverso la realizzazione di vie di fuga e, attesa la occorrenza di adottare misure finalizzate per realizzare uno scorrimento veicolare maggiormente fluido, indispensabile per consentire, tra l'altro, l'effettuazione delle attività di soccorso in ambito cittadino;

Ritenuta, inoltre, la esigenza di decongestionare l'area interna della città attraverso la realizzazione di aree di sosta e parcheggi di scambio che, opportunamente attrezzate, possono rispondere in caso di emergenza alle esigenze di primo soccorso;

Ritenuto quindi che le situazioni sopra evidenziate realizzano una condizione di pericolo per persone e cose, sicché ricorrono i presupposti previsti dalla normativa vigente per la dichiarazione dello stato di emergenza, anche sulla base di quanto statuito in materia dalla giurisprudenza amministrativa (Consiglio di Stato — Sez. IV, decisione n. 2361/2000);

Considerato che risulta urgente predisporre e realizzare un programma straordinario di interventi ed opere di emergenza ritenuti necessari, che consenta un celere ripristino delle normali condizioni di vita, al fine di rimuovere le specifiche situazioni di rischio connesse alla situazione del traffico cittadino;

Atteso che, anche al fine di migliorare e rendere più razionale la circolazione del traffico, è improcrastinabile, stante la predetta situazione di particolare gravità, attivare degli interventi straordinari ed urgenti finalizzati a fronteggiare le situazioni emergenziali attinenti alla mobilità;

Considerato, altresì, che senza l'adozione di tali misure straordinarie, il peculiare contesto in atto, non fronteggiabile con l'attuazione di interventi in via ordinaria, non potrebbe che irrimediabilmente acutizzarsi;

Acquisita l'intesa del presidente della Regione siciliana;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 29 novembre 2002;

decreta:

Ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, è dichiarato fino al 31 dicembre 2003, lo stato di emergenza ambientale determinatosi nel settore del traffico e della mobilità nella città di Catania.1

 

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 29 novembre 2002

 

Note redazionali

1. Termine prorogato dapprima al 31 dicembre 2004 (dal Dpcm 5 dicembre 2003); e poi al 30 giugno 2005 dal (Dpcm 23 dicembre 2004).
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