Corte Conti Ue, da finanziamenti CO2 e rinnovabili pochi risultati
Cambiamenti climatici (Documentazione Complementare)
I programmi di finanziamento Ue del 2009 per cattura e stoccaggio di carbonio ed energie rinnovabili non hanno dato i risultati attesi secondo la Relazione della Corte Conti Ue del 23/10/2018.
Secondo la Relazione 24/2018 della Corte dei Conti europea gli obiettivi 2020 in materia di clima ed energia saranno raggiunti dall'Unione europea ma i finanziamenti per raggiungere questi traguardi non hanno dato i risultati attesi. Si tratta di due importanti programmi di finanziamento: il programma energetico europeo per la ripresa (Eepr) con un bilancio di 1,6 miliardi di euro sostiene progetti di cattura e stoccaggio del carbonio (Ccs) nonché progetti eolici in mare; il programma sulla "riserva 300 per i nuovi entranti" (Ner300) finanziato con la vendita di 300 milioni di quote di emissione (2,1 miliardi di euro) sostiene progetti per la cattura e lo stoccaggio del carbonio e progetti innovativi per le energie rinnovabili.
Dai controlli è emerso che — anche per un quadro normativo incerto e strategie non chiare — l'Eepr ha contribuito positivamente allo sviluppo del settore dell'energia eolica in mare, ma non ha concretizzato le proprie ambizioni in materia di cattura e stoccaggio del carbonio; il programma Ner300 non ha realizzato alcun progetto di successo per la cattura e lo stoccaggio del carbonio e ha compiuto scarsi progressi nel sostenere i progetti di dimostrazione per un più ampio ventaglio di tecnologie innovative nel settore delle energie rinnovabili. Per il futuro la Corte ha suggerito di rendere meno complessi i processi decisionali e la selezione dei progetti migliorando controllo finanziario e rendicontabilità.
Relazione su due programmi di finanziamento del 2009 su tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio e delle fonti rinnovabili - I progressi attesi non sono stati realizzati negli ultimi dieci anni
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