Sicurezza sul lavoro, autonomo con pari tutele del dipendente
Sicurezza sul lavoro (Giurisprudenza)
In materia di sicurezza sul lavoro, la nozione di lavoratore, ai fini dell'applicabilità delle norme antinfortunistiche, è indipendente dalla definizione di lavoratore subordinato, rilevando le mansioni di fatto svolte.
La Corte di Cassazione, con sentenza 11 aprile 2017, n. 18396 ha confermato che la definizione di lavoratore ex articolo 2, Dlgs 81/2008 va intesa nella sua accezione più ampia, ossia non si può confinare al lavoratore subordinato, ma ben può comprendere un lavoratore autonomo, che di fatto svolga mansioni tipiche del lavoratore dipendete. Con conseguente applicabilità al datore di lavoro degli obblighi di cui all'articolo 18, Dlgs 81/2008, anche nei confronti di chi, seppur autonomo, eserciti mansioni da dipendente.
Nel caso concreto, il datore emiliano è stato ritenuto responsabile ex articolo 18, Dlgs 81/2008 per non aver fornito adeguata formazione all'artigiano che di fatto svolgeva mansioni sotto il suo indirizzo e con i suoi strumenti.
Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro - Attuazione articolo 1, legge 123/2007 (cd. "Testo unico sulla sicurezza sul lavoro")
Sicurezza sul lavoro - Obbligo formazione lavoratori - Onere datore di lavoro ex articolo 18, Dlgs 81/2008 - Estensione a lavoratori autonomi con mansioni tipiche di lavoratori dipendenti - Nozione di lavoratore ex articolo 2, Dlgs 81/2008 - Ampiezza accezione - Sussistenza
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